FP4 Plus: una pellicola a velocità media per la gamma tonale e la latitudine di sviluppo

Una striscia di negativo in rullino 120 su un tavolo luminoso che mostra una gradazione uniforme di toni grigi

Scritto il da Simon Lehmann Editor

Perché FP4 Plus a ISO 125 offre mezzitoni fluidi e una tolleranza generosa all'esposizione in tutti i formati, e come la diluizione dello sviluppatore influisce su grana, nitidezza e contrasto.

ILFORD FP4 Plus è valutata ISO 125/22° alla luce diurna, una velocità misurata in ID-11 a 20°C con agitazione intermittente in una spirale. I risultati migliori si ottengono a EI 125/22, ma la pellicola mantiene una buona qualità d’immagine da EI 50/18 a EI 200/24; Ilford dichiara che fornisce risultati utilizzabili anche con una sovraesposizione fino a sei stop o una sottoesposizione di due. Quella gamma, non la velocità nominale, è il punto centrale: FP4 Plus è una pellicola da lavoro scelta per la gamma tonale e per la latitudine che sopravvive a un errore di misurazione sul campo.

Un’emulsione, tre supporti

La promessa di uniformità tra i formati si basa su materiali reali. La versione 35mm è rivestita su un supporto in acetato da 0,125 mm (5 mil); il rullino 120 usa un acetato trasparente più sottile da 0,110 mm (4 mil) con un retro anti-aloni che si elimina in sviluppo, numerato ai bordi da 1 a 19; le lastre usano un supporto in poliestere più rigido da 0,180 mm (7 mil). Il 35mm sfuso è disponibile in lunghezze da 17 m e 30,5 m (56 e 100 piedi). L’emulsione è identica in tutti e tre i formati: è per questo che Ilford pubblica una singola curva caratteristica, ottenuta su rullino 120 in ILFOTEC HC 1+31 per 8 minuti a 20°C con agitazione intermittente, dichiarandola rappresentativa anche per il 35mm e le lastre. Le curve coincidono; i supporti no, e chi usa lastre dovrebbe tenere a mente la differenza, dato il poliestere più pesante.

Grana cubica, non tabulare

FP4 Plus è un’emulsione a grana cubica convenzionale: cristalli di alogenuro d’argento con dimensioni pressoché uguali in tutte le direzioni, la geometria più antica della fotografia argentica. Questo è il meccanismo alla base della sua reputazione di pellicola “indulgente”. Confrontatela con ILFORD Delta 100, che usa cristalli piatti a grana tabulare (T-grain) per ottenere una grana più fine alla stessa velocità. La struttura cubica non persegue quell’obiettivo di finezza estrema; al contrario, conferisce a FP4 Plus un’ampia latitudine di sviluppo (i tempi sono meno critici, quindi un minuto in più o in meno non compromette il negativo) e una scala tonale lunga e graduale che risponde prontamente alla scelta dello sviluppatore. I mezzitoni fluidi associati a questa pellicola non sono magia nella scatola: sono una proprietà della chimica a grana cubica.

Come la diluizione guida il risultato

La scheda tecnica abbina a ogni obiettivo uno sviluppatore e fornisce i tempi corrispondenti, tutti a 20°C/68°F, EI 125/22, in spirale o in vasca profonda con agitazione intermittente:

  • Miglior qualità d’immagine complessiva: ID-11 puro, 8,5 min (DD-X 1+4, 10 min, per chi preferisce il liquido).
  • Massima nitidezza: ID-11 1+3, 20 min (oppure Ilfosol 3 1+9, 4,25 min).
  • Grana più fine: Perceptol puro, 12 min.
  • Massima velocità della pellicola: Microphen puro, 8 min.
  • Più i classici monouso: Rodinal 1+25 9 min e 1+50 15 min, Ilfotec HC 1+31 8 min, Kodak D-76 puro 8 min e 1+3 16 min, HC-110 diluizione B 9 min, Xtol puro 8,5 min.

Il confronto più chiaro è ID-11 puro contro ID-11 1+3: lo stesso sviluppatore, 8,5 minuti contro 20, fluidità contro nitidezza. Il guadagno in acutanza con 1+3 ha una causa concreta. In uno sviluppatore diluito, la scarsa quantità di agente riducente a contatto con un’area fortemente esposta (densa) si esaurisce localmente, mentre il bromuro che libera come sottoprodotto diffonde lateralmente nell’area adiacente a bassa densità, inibendo ulteriormente lo sviluppo in quel punto. Il salto di densità al bordo risulta amplificato, producendo le linee di Mackie e l’impressione di maggiore nitidezza, a scapito di una grana leggermente più grossolana. Ecco perché la diluizione acquista acutanza e la soluzione pura acquista fluidità.

Il risultato a grana più fine di Perceptol comporta un costo reale di circa uno stop di velocità. Ilford elenca Perceptol puro a 12 min per EI 125, ma 9 min per EI 50/18; nella sua tabella delle esposizioni accidentali raccomanda Perceptol puro a 8,5 min per EI 25/15 e inferiori. La grana ha un prezzo in velocità; la scheda tecnica non lo nasconde.

Difetto di reciprocità e filtri sul campo

FP4 Plus non richiede correzione per il difetto di reciprocità per esposizioni comprese tra 1/2 secondo e 1/10000 secondo. Oltre 1/2 secondo il tempo corretto segue la formula Ta = Tm^1,26, dove Tm è il tempo misurato e Ta il tempo da dare effettivamente. Un tempo misurato di 8 secondi diventa circa 14 secondi; la correzione cresce rapidamente da lì, il che è rilevante per le lunghe esposizioni in grande formato per cui questa pellicola è spesso usata. Una nota pratica dalla scheda tecnica: con alcune fotocamere ad esposizione automatica, la correzione integrata per filtri rosso scuro e arancione può lasciare i negativi sottoesposti fino a 1,5 stop. La latitudine della pellicola di solito assorbe questo margine, ma è un motivo valido per misurare la luce attraverso il filtro deliberatamente anziché fidarsi della fotocamera.

Un esempio pratico con il sistema a zone

L’ampia latitudine si abbina naturalmente al sistema a zone, e la curva a grana cubica lascia margine per spostare le alte luci senza perdere le ombre. Il principio guida, secondo Ansel Adams, è che l’esposizione fissa le ombre e lo sviluppo muove le alte luci. Lavorando con le lastre: misurate l’area più scura di cui volete conservare la texture e collocatela in zona III, poi leggete la luce più intensa importante. Se cade in zona IX, due zone sopra, riducete lo sviluppo per abbassarla: un N-1. Partendo dal tempo nominale di ID-11 puro di 8,5 minuti a EI 125, tagliatelo di circa il 15% portandolo a circa 7 minuti; per un N+1 che espanda una scena piatta, allungatelo invece. Le ombre che avete collocato in zona III restano lì perché l’esposizione le ha fissate; solo le alte luci si contraggono.

Disciplina di processo

Una pellicola prevedibile merita una routine ripetibile. Lo schema di agitazione Ilford per la spirale è specifico: invertire la tank quattro volte nei primi 10 secondi, poi quattro inversioni nei primi 10 secondi di ogni minuto successivo. I tempi indicati presuppongono esattamente questo; per l’agitazione continua in bacinella, o per la processazione rotante senza prelavaggio, ridurre i tempi fino al 15%. Il prelavaggio non è raccomandato. Tutti i tempi sono forniti a 20°C, e la scheda tecnica mostra come compensare: un tempo di 4 minuti a 20°C/68°F diventa 3 minuti a 23°C/73°F oppure 6 minuti a 16°C/61°F. Dopo lo sviluppo, fermare in ILFOSTOP 1+19 per 10 secondi a 20°C, fissare in ILFORD RAPID FIXER o HYPAM a 1+4 per 2-5 minuti, lavare per 5-10 minuti in acqua corrente (oppure seguire la sequenza economica Ilford di riempimento e inversione: 5, 10 e 20 inversioni), e dare un risciacquo finale in ILFOTOL 1+200. Gestire la pellicola in completa oscurità per tutta la durata delle operazioni. Mantenete costante la routine e FP4 Plus vi ricompenserà con la consistenza che è il suo vero punto di forza.

Dati tecnici tratti da ILFORD FP4 PLUS Technical Information, HARMAN technology Ltd, revisione novembre 2018.

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